LINKEDIN

12 June 2013

Mi capita veramente di rado di scrivere in Italiano all'interno del Blog di Employer Branding Revolution. Il contenuto che postiamo è nella totalità dei casi rivolto ad un pubblico internazionale. Vuoi perchè pur essendo italiani noi s'è a Londra fisicamente per cui UK rules the world. Vuoi perchè quello che facciamo nella maggior parte dei casi in termini di temi trattati e messaggi lanciati è legato a nostre esperienze e attività professionali vissute, svolte ed eseguite in paesi decisamente più sviluppati rispetto al nostro vecchio e caro stivale.

Ma quando e se uno decide di scrivere un post è perchè fondamentalmente lo sente. Non può esimersi. Sente che deve comunicare qualcosa e condividere il tutto con gli altri. Accade perchè semplicemente scatta il meccanismo di voler rendere noto un trend, una particolare polarità, un fatto o un avvenimento che rappresenta un modo di agire a livello di pratica manageriale a prescindere che esso sia positivo o negativo. Anche perchè entrambi i lati nel bene e nel male possono in qualche modo essere d'aiuto a qualcuno per il proprio decision making a riguardo di un tema. In questo caso dell'employer branding.

"L'Employer Branding è una strategia di marketing applicata alle risorse umane. Così come le aziende decidono di intraprendere iniziative e attività di marketing e comunicazione per attrarre e fidelizzare clienti di alto valore. Allo stesso modo esse possono creare e implementare attività e iniiziative di marketing e comunicazione per attrarre e fidelizzare dipendenti di alto valore attuali e potenziali  in grado di incidere più di altri sulle performance aziendali!"

"E l'obiettivo è fondamentalmente quello di migliorare l'immagine aziendale come datore di lavoro nei confronti dei dipendenti attuali e di quelli potenziali"

Se il caso è positivo, lo si condivide perchè il messaggio che uno si pone di lanciare è un pò: guardate c'è un azienda che ce l'ha fatta, ce la potete fare anche voi, potete prendere spunto e ottenere dei risultati come hanno fatto loro. Se negativo, il messaggio suona chiaramente un pò diverso e fa' un pò così: guardate questa roba sarebbe da evitare. 

Questo post è praticamente un caso che può far riflettere su come comunicare oggi nell'era del social web e dell'intormation overload, dove il contenuto è assolutamente sempre più il re indiscusso. 

Oggi il paradigma manageriale per chi si inoltra nella comunicazione esterna a livello digitale e in particolare all'interno dei social media è: scrivere bene i contenuti. Anche perchè i contenuti rappresentano e incorporano un messaggio che diventa percezione nella mente delle persone in tempo reale a prescindere che essi siano stakeholder di nostro interesse o meno. Queste persone poi oggi interagiscono in tempo reale con noi un pò come se fossimo al bar in un botta e risposta a cui assistono attenti milioni di utenti, persone vere, non virtuali. I quali nell'osservarci, si creano un immagine di noi nella loro mente che può portarli a darci o non darci la preferenza che cerchiamo. Il brand di un azienda oggi si costruisce e forgia sulla base dei commenti positivi, negativi e neutrali espressi dalle persone su di essa. Persone che condividono le loro esperienze con altre persone a cui tengono. Nei social media. 

Costoro possono in altre parole in un nano secondo decidere se distruggere un brand a livello corporate, prodotto e come datore di lavoro  o portarlo al successo.

Chiaro è che scrivere bene i contenuti non basta. Questi vanno distribuiti e poi via join the conversation!

Per cui la storia, come dicono quelli giovani, è più delicata e impervia di quello che si possa pensare. Non è una roba da altoparlante come succedeva tanto tempo fa, quando si comunicava dal nostro sito aziendale e nessuno poteva controbattere anche se dicevamo delle cose inesatte o scorrette o a favore nostro. Oggi le persone reagiscono a e si fanno un idea di noi e del nostro brand sulla base di quello che postiamo in tempo reale.

Il contenuto sia che sia scritto, visuale o audivisivo diventa parte strategica rilevanti ai fini della costruzione del posizionamento che vogliamo dare alla nostra azienda e a livello istituzionale, e a livello di prodotto e come datore di lavoro e a livello di singolo dipendente.

Ero su LinkedIn. Erano su per giù le 22.00 quando vedo arrivare il seguente aggiornamento tramite un like di una mia connessione ad uno status della Birra Peroni:

E' veramente raro che io mi metta a postare e sindacare di errori di concetto relativamente alla definizione e significato di Employer Branding. Ma sta volta non ce l'ho fatta. Perdonatemi. Amo il mio lavoro. Ho fondato una società al riguardo. La roba era da brivido, da stalagmite. Non posso credere che un azienda di così grandi dimensioni e così nota possa partorire un errore di marketing così grave nel creare i contenuti. Un errore che sembrerebbe denotare la mancanza di comprensione del tema dell'employer branding al 100 per cento e non solo nonché una mancanza e leggerezza in fatto di definizione del contenuto da postare, che è la base per chi va sui social media oggi a comunicare un messaggio. 

Lo status della Peroni recita: L'Employer Branding è la nuova frontiera del recruiting on line! : ne parliamo attraverso una ricerca su questo tema e la nostra esperienza. 

Non so voi ma io rimango interdetto e basito rispetto a quanto detto. Ora, vi chiedo:  l'employer branding è la nuova frontiera del recruiting on line?. Lo ripeto: la nuova frontiera del recruiting on line?

Ma attenzione: la nuova frontiera non del recruitment del recruitment on line.

Diciamo anzitutto che l'Employer Branding non è recruiting, che L'employer branding non è recruting on line, che L'employer branding non è tanto meno la nuova frontiera del recruiting on line e non è una frontiera in quanto una strategia ben sviluppata dalle aziende più avanti da molti anni a questa parte . Ma che cos'è allora? .bè' è un attività volta a migliorare l'immagine e la reputazione dell'azienda come datore di lavoro sui mercati interni del lavoro e su quelli esterni del lavoro individuati come target di riferimento o interesse a riguardo. E che supporta il Recruitment nel raggiungimento dei suoi obiettivi. In quanto rispetto a quest'ultimo, l'employer branding diventa un promuovere l'azienda dando meramente di essa le informazioni su chi è, cosa fa e cosa vuol dire lavorare per essa sottoforma di attività e iniziative di comunicazione che aiutano il candidato a capire se quell'azienda fa al caso suo oppure no. Il recruitment, invece, è trovare le persone che possono soddisfare al meglio le esigenze di fabbisogno di personale dell'azienda. Chiaro, anche gli annunci di lavoro possono incidere sull'employer brand di essa. Ma non è questo il punto. 

L'Employer Branding è parte del processo di Branding e si pratica sia verso l'interno dell'impresa che verso l'esterno sia on line sia off line.

Ritornando al contenuto postato dalla pagina ufficiale di Linkedin dell'azienda, viene detto addirittura: L'Employer Branding è la nuova frontiera del recruiting on line..... NE PARLIAMO ATTRAVERSO UNA RICERCA e TRAMITE LA NOSTRA ESPERIENZA.

Quindi intepretando e ricapitolando il messaggio lanciato sia nel sito nella sezione news e poi distribuito correttamente su Linkedin, oggi giovedì 13 giugno, La Birra Peroni di diritto entra nella storia dell'employer branding ridefinendo il concetto di Employer Branding stesso, dicendoci in soldoni che esso è la nuova frontiera del Recruiting on line! aggiungendo: Abbiamo pure una ricerca che prova questo e abbiamo anche la nostra esperienza pratica!"

Pensate un pò al danno creato da questo contenuto. Non solo è stato dimostrato di non sapere che cos'è l'employer branding, ma in più viene anche asserito di avere una ricerca a riguardo che lo prova nonché la propria esperienza in merito.

In più, il tutto si'è diffuso attraverso più canali in tanto in quanto siffatto contenuto è stato prima pubblicato nel sito e poi correttamente distribuito nei social media  aumentando com'è giusto che sia la possibilità di essere trovato e letto da stakeholder d'interesse e non.

Un azienda che fa employer branding spiega e racconta e rende noto chi è, cosa fa e cosa vuol dire lavorare per essa.  Tutti gli attributi e le caratteristiche positive che la connotano come datore di lavoro. Crea  prima di tutto attività e iniziative per favorire il benessere dei dipendenti al fine di costruire un buon posto dove lavorare.

Un azienda che vuole comunicare chi è, cosa fa e cosa vuol dire lavorare per essa e quindi fare employer branding...non dice NOI FACCIAMO EMPLOYER BRANDING. Anche perchè al mondo intero non interessa l'Employer Branding in senso stretto ma sapere come un azienda migliora la vita dei suoi dipendenti più validi e cosa offre in termini di attributi come datore di lavoro.

L'Employer Branding è come detto una stategia di marketing. Se i dipendenti e i candidati sanno di essere vittima di una strategia di employer branding ( e quindi di marketing ), non apprezzeranno il gesto. Anche perchè nella maggior parte dei casi a queste azioni non sono associate attività di sourcing, quindi l'illusione e la consapevolezza di aver perso tempo soprattutto nelle attività di comunicazione esterna salirà alle stelle.

A margine di tutto, a parte le battute. La Peroni è e rimane una grande azienda, per carità. Di una cosa però mi convinco dopo fatti di questo tipo: Il compito di comunicare non è affatto facile. Non è una roba da sottovalutare o da affrontare con sufficienza e superficialità. Oggi più che mai.

Molte aziende, poi, si affidano anche ad agenzie di marketing low grade che creano per esse i contenuti. Agenzie che però non hanno la benché minima  idea di cosa comunicano né tanto meno sanno come comunicarlo, al punto che possono creare rischi di percezione e danni di immagine come in questo caso. Voglio quindi sperare che sia così.  Altrimenti un azienda messa così sarebbe un azienda veramente messa male perchè se non ha le idee chiare su che cos'è l'employer branding immaginatevi su tutto quello che vi è legato.

L'unica cosa che mi viene ancora da dire pensando all'employer branding e allo stato in cui versa in Italia è: Riposa in pace, Employer Branding! Da oggi sarai Recruiting on Line! Anzi la NUOVA FRONTIERA del Recruiting on line!

 

Davide Scialpi

London, June 13th 2013

davide.scialpi@employerbrandingrevolution 

18 March 2013

Simone Maggio - Public Speaker & Doppiatore Pubblicitario

Dopo il successo del Workshop Internazionale Employer Branding Revolution LIVE TOUR, Il 7 e 8 Maggio 2013 a Milano va in scena la seconda iniziativa targata Employer Branding Revolution ( Il network community più autorevole nel campo dell'employer branding a livello mondiale) . Questa volta trattasi di un Corso di Formazione Professionale di 2 giorni sui temi dell'employer branding e che vede coinvolte come eccellenze nel campo aziende di prim'ordine come THE BOSTON CONSULTING GROUP, Società di Consulenza Strategica tra le più quotate al mondo, BANCA NAZIONALE DEL LAVORO - BNP PARIBAS, tra le banche più prestigiose al mondo, LINKEDIN, Il social network professionale n1 al mondo nonché specialisti della comunicazione e della formazione come SERENELLA PANARO, business and career coach presso l'Università di Trento, DAVIDE SCIALPI, Esperto e leader di pensiero internazionale sui temi del marketing e la comunicazione digitale per il branding e dell'employer branding.

La sessione formativa si intitola THE EMPLOYER BRAND EXPERIENCE - HOW TO BUILD A WINNING EMPLOYER BRAND STRATEGY e in occasione del DAY2 prevede per tutti i partecipanti che vi si iscrivono un paio di ore di formazione esperenziale pratica per migliorare anche le proprie capacità di public speaking. In altre parole, esercizi e pratiche per migliorare le proprie capacità di comunicazione verbali e non verbali, alquanto essenziali e indispensabili per un manager che oggi più che mai si trova ad interfacciarsi quotidianamente con attuali e potenziali dipendenti che rappresentano nel contempo anche potenziali clienti nonché stakeholder dell'azienda di cui si fa parte.

A condurre la sessione di Public Speaking sarà SIMONE MAGGIO, Public Speaker e Doppiatore Pubblicitario Professionista. Simone è stato Conduttore Radiofonico Nazionale di Radio del calibro di RADIO MONTECARLO ( Gruppo Finelco ) , PLAY RADIO ( Gruppo RCS ), RADIO NORBA  e già DIRETTORE di PRODUZIONE di RADIO RAMA nonché  Voce Ufficiale di numerose e ben note campagne pubblicitarie nazionali quali: 

  • Music Flash - Banca Intesa San Paolo presso Pushpull ( Milano ) ,
  • Mediapiù ( Reggio Emilia ), 
  • Voce per Yomino - Yomo, 
  • Mediaworld,
  • Synthesis, 
  • Voce spot radio CEPU, 
  • Voce spot nazionale ADSINT campagna novembre, 
  • Voce spot tv Yomino/Spongebob, 
  • Spot radio Creditys -Carige

Simone frequenta anche la facoltà di Scienze e Tecniche Psicologiche dell'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano e come formazione accademica teatrale e di doppiaggio ha frequentato i seguenti corsi:

  • Corso di predoppiaggio tenuto da Aldo Stella presso Centro teatro attivo (Milano)
  • Corso di doppiaggio tenuto da Rossana Bassani presso il Centro teatro attivo (Milano)
  • Corso di perfezionamento di doppiaggio tenuto da Raffaele Fallica presso l’Adcgroup - La bottega del doppiaggio ( Milano)

Tra i suoi hobby rientrano il Karate Shokotan e la Psicologia Analitica.

Il 7 e 8 Maggio 2013 a Milano presso Blend Tower, Piazza 4 Novembre, SIMONE MAGGIO sarà uno dei nostri special trainer.

Per info su come iscriversi al nostro corso, qui tutte le coordinate: Milano - Corso di Formazione Employer Branding Revolution Educational Courses 

The Employer Branding Revolution TEAM! 

26 February 2013

Employer Branding Book - Linkedin

Linkedin has recently created and launched a guide about how to build a highly social Employer Brand. I found this book very powerful, useful and absolutely helpful. And the most incredible thing is that it can be downloaded for free!! And I say that again for free!!! I wanted to share with you this Linkedin initiative. 

It could be a good way to get more about employer branding for all those are daily involved about these themes and frontiers for their own job and for all those are interested in going further about it.

In particular, I would highly recommend and suggest that to:

  • Employer Brand Managers
  • Employer Brand Strategists
  • Employer Branding Consultants
  • Hr Manager, Hr Specialists
  • Recruitment Managers and Specialists
  • Communication Managers and Specialists.

So, You can succesfully download the Employer Branding Guide  by your self by clicking the following link: Employer Brand Book by LinkedIn

I am really curious to know your say about it! 

Regards.

 

DAVIDE SCIALPI 

Head of Employer Branding Revolution

February 25th London, UK. 

E-Mail: davide.scialpi@employerbrandingrevolution.com

23 February 2013

Employer Branding Revolution - Guest Post - Serenella Panaro - Personal Branding

In quella che è la marcia di avvicinamento alla nostra due giorni di formazione sui temi dell'Employer Branding dal titolo THE EMPLOYER BRAND EXPERIENCE! in programma a Milano il 7 e 8 Maggio 2013 e reallizato con la collaborazione speciale di aziende del calibro di The Boston Consulting Group, BNL BNP Paribas,Università di Trento, LinkedIn e Davide Scialpi,  abbiamo chiesto proprio ad uno dei nostri trainer delle due sessioni educative SERENELLA PANARO, Business Coach Certificato e Career Coach presso l'Università di Trento, di svelarci ed illustrarci in soli 7 punti i segreti e i motivi per migliorare la nostra, la vostra, la propria presenza on line dal punto di vista professionale.  

I 7 motivi per cui Linkedin è un valido strumento per promuovere il proprio Personal Brand oggi.......

“Be Personal!” E’ questa la parola chiave che oggi guida le strategie di chiunque voglia ottimizzare il proprio CV, aumentare contatti e visibilità, essere riconosciuto per la propria expertise. Grazie alle nuove funzionalità, e ai suoi 200 milioni di utenti, Linkedin è un perfetto strumento di Personal Branding e risponde esattamente a questa esigenza, consentendo di gestire sempre più proattivamente e a 360 gradi lo sviluppo di carriera. Il profilo somiglia ormai ad un mini-sito personale con cui poter orchestrare più azioni contemporanee, scegliere come promuovere se stessi, raccontare la propria storia professionale e coinvolgere chi legge il profilo: 

It’s your Brand!.. Prenditi la piena responsabilità di promuoverti! Poiché stai comunicando te stesso, la tua professionalità e non quella di qualcun altro, parla alla Prima Persona, mantieni tale coerenza in tutte le sezioni del profilo, e inserisci un e-mail o un recapito telefonico per poter entrare in contatto con te. 

Evita di semplificare e riprodurre quanto già scritto nel tuo Curriculum Vitae. Al contrario, utilizza LinkedIn per raccontare la tua storia professionale, scegli parole che esprimono la passione e l’entusiasmo che metti in ciò di cui ti occupi, e ricerca sempre il coinvolgimento in chi ti legge. Approfitta dell’Headline, ovvero la sezione che più frequentemente compare nelle ricerche e meglio comunica il tuo brand, per chiarire la tua professionalità, anche nelle diverse sfaccettature di cui è eventualmente composta (es. Employer Branding Specialist | Marketing Specialist | Speaker | Trainer). L’impatto è di certo molto più interessante dell’asettico livello del tuo inquadramento aziendale (es. Quadro presso Azienda X). Per un uso ancora più “personal”, aggiungi una breve frase guida che chiarisca cos’è che anima il tuo lavoro, qual è il tuo obiettivo professionale, e quale valore aggiunto apporterai a chi lavorerà con te (es. Employer Branding Specialist | Marketing Specialist | Speaker | Trainer | Consultant .Driving Corporate Growth!)

Foto, video, Slides & Co... Inserire una foto professionale è essenziale. Scegline una curata, che ben ti identifichi, ti renda riconoscibile, ma soprattutto colpisca l’immaginario di chi visita il tuo profilo. Tieni presente inoltre che la foto nell’Headline è uno degli elementi che ti consente di raggiungere il completamento al 100% del profilo, facendoti rintracciare più frequentemente nelle ricerche!

Oggi è possibile essere ancor più proattivi: nella sezione riservata alle esperienze professionali puoi aggiungere ulteriori immagini che rappresentano i momenti salienti della tua carriera (es. premiazioni) o che chiariscono la tua attività (es. momenti di aula, conferenze in cui sei relatore), Slides (per presentare ad esempio alcuni risultati o progetti che hai seguito), e anche video. Personalmente trovo i video una splendida opportunità per presentarti a chiunque avrà la curiosità di leggere il tuo profilo. Perchè non sfruttarli quindi per dare il benvenuto nella tua pagina “ a tuo modo” e per raccontare il tuo mondo?

Fai parlare gli altri di te... Gli “endorsment” che trovi alla sezione “Skills & expertise” e le  “recommendations” sono due opzioni diverse ed entrambe utili per far parlare gli altri di te! La prima è molto più rapida: con un semplice click i tuoi contatti possono validare alcune delle skills che tu stesso hai deciso di inserire nel profilo. E’ una sezione di sicuro impatto visivo e quantitativo. Ma le recommendations sono più interessanti. Perché?  Perché qualcuno spende parole per te, e non solo un click. Perché qualcuno si prende il tempo di raccontare una storia: quella della relazione e dell’esperienza lavorativa avuta con te. Si tratta di persone che ti hanno conosciuto professionalmente, e la cui testimonianza va ad inserirsi su una dimensione qualitativa. Inoltre, considera che tra le funzioni con cui è possibile ricercare i profili, esiste quella che filtra solo quelli che contengono “recommendations”. Un motivo quindi per sollecitare quest’opzione!

Sii consistente nell’ uso delle tue Key words... I recruiter inseriscono filtri e lavorano per parole chiave quando cercano un candidato. E’ quindi fondamentale individuare quelle che più ti rappresentano come persona e come professionista. Sceglile con cura, evidenziale sapientemente nelle diverse sezioni del profilo e testane l’efficacia. Come? Nell’area “Top Search Keywords” puoi verificare attraverso quali parole chiave il tuo profilo viene maggiormente raggiunto. Raffina dunque la tua strategia di Personal Branding, scegliendo sinonimi che nel tuo settore sono più comuni o preferiti per descrivere certe competenze. Ciò ti consentirà di dirottare un traffico target crescente verso il tuo profilo. 

Non limitarti inoltre a inserire le tue parole chiave nella sezione “Skills & expertise” ma rendi più consistente e credibile il tuo profilo citandole nell’Headline (la sezione che appare con maggiore frequenza nelle ricerche), nel Sommario, e anche tra le  Esperienze Professionali. Considera Keyword non solo le hard skill(specifiche conoscenze e comptenze) ma anche le soft skill (aggettivi e verbi che sottolineano la tua passione e l’entusiasmo che guidano i tuoi progetti), così come i nomi delle Aziende o dei clienti con cui hai lavorato. Tutto può divenire fonte preziosa per trovarti!

Uso appropriato dell’URL... Sii personale in ogni dettaglio! Modifica con il tuo nome e cognome l’url del profilo che, di default, appare come una stringa di caratteri numerici. Potrai così inserirlo nei tuoi documenti, sul tuo biglietto da visita e il tuo curriculum.

Rendi “vivo” il tuo profilo... Il profilo, e quindi il tuo Personal Brand, non è una fotografia statica. Va alimentato, curato, promosso, modificato spesso. Rendilo vitale, permettigli di esprimere la persona che c’è dietro. Consideralo come un dolce di qualità, preparato con cura, ben confezionato ed esposto in vetrina. Se a distanza di mesi lo ritrovassi ancora lì in vetrina, uguale ma ormai impolverato, lo troveresti di certo meno attraente. Semplici refresh a piccoli dettagli hanno un duplice risultato: mantengono up to date il tuo profilo e dirottano traffico e contatti preziosi.

Un po’ di “netiquette” non guasta mai… Attenzione all’immagine professionale che mostri nella delicata fase di primo contatto. La cattiva abitudine di inviare richieste a chi non si conosce, senza presentarsi, far capire la ragione dell’interesse per il profilo della persona a cui si scrive, può compromettere la possibilità di stabilire nuovi legami preziosi. Quando entri in contatto con qualcuno nella vita reale di norma ti presenti mentre gli stringi la mano. Non si comprende perché, nel mondo virtuale, questa buona regola sociale e professionale sia spesso dimenticata. 

Per ottimizzare la tua presenza e le tue azioni in questa vetrina eccezionale e di portata globale per la tua professionalità che è LinkedIn, la domanda che dovrai porti sarà: “che tipo di Personal Brand voglio comunicare?”

 

Serenella Panaro,

Business & Career Coach certificato e Career Coach presso l'Università di Trento.

Serenella sarà fra i Trainer Formatori del Corso di formazione professionale Employer Branding Revolution THE EMPLOYER BRAND EXPERIENCE organizzato in collaborazione con REINVENTA DEE OCEANS, THE BOSTON CONSULTING GROUP, BNL BNP PARIBAS, LINKEDIN, DAVIDE SCIALPI  in programma a Milano il 7 e 8 Maggio 2013 presso Blend Tower, Piazza 4 Novembre, subito vicino alla stazione centrale di Milano.

 


20 December 2012

"Because People are Becoming Brands and Brands have to become People!" is the message authored by Davide Scialpi and characterizing Employer Branding Revolution LIVE TOUR! MILAN STOP! 

This edition of Employer Branding Revolution LIVE TOUR has been created in collaboration with:

THE BOSTON CONSULTING GROUP, LINKEDIN, L'OREAL HQ, THAP GROUP USA, UNIVERSUM USA, UNICREDIT, DAVIDE SCIALPI, LUIS GALLARDO ( Author of Brands & Rousers), REINVENTA DEE OCEANS UK, DENNIS DE MUNCK, KPMG, LEROY MERLIN, MASERATI, BOSCH, BANCA MEDIOLANUM, BNP PARIBAS, ENI CORPORATE UNIVERSITY,  FERRERO, BARILLA.

but what is Employer Branding Revolution LIVE TOUR about ?

Employer Branding Revolution LIVE TOUR is a 2 Days International Workshop about "How to implement successful employer branding strategies in the digital era from a Glocal perspective!"  taking place in several location such as London, New York, Paris, Bejiing, Stockholm, Milan.

To discover more about how to colloborate with us e be part of the Employer Branding Revolution in any part of the globe, just join our LinkedIn Community Employer Branding Revolution - Employer Branding is on! Hundreds of Employer Branding Specialists from anywhere in the world are waiting to discuss with you about the brand new glocal frontiers and today's hottest issues in employer branding. You can't absolutely miss it! 

Employer Branding Revolution - Employer Branding is on! is the world's most authoritative Employer Branding Community! 

For getting more info about next location of our Employer Branding Revoltuion LIVE TOUR or about Reinventa Dee Oceans' Consultancy and Educational Solutions on Employer Branding, please do not hesitate to contact:

our GLOBAL and LOCAL CUSTOMER RELATIONS MANAGERS

 Our Global Head of PR  -   

(USA, UK, ASIA, Northern and Central Europe)

LUISA ldevita@employerbrandingrevolution.com .

0044 7466096932   (London Local Time) 

Our Head of  Partnerships & Sponsorships - Italy -

DIEGO diego.lippolis@employerbrandingrevolution.com

0039 328 92 51 290 (CET Time)

Find out more on our Web Site: employerbrandingrevolution.com 

19 November 2012

Marcello Albergoni - Country Manager Linkedin Italy - Day 2

Continuiamo la nostra serie di interviste ai protagonisti key note speaker di Employer Branding Revolution LIVE TOUR 2012! in programma a Milano il 4 e il 5 Dicembre 2012 presso l'UNA HOTEL Mediterraneo. Dopo aver appreso da Stefano Lavizzari di The Boston Consulting Group i segreti per emergere a livello professionale oggi nonché come si diventa business woman di successo in mercati ipercompetitivi secondo Chloe Tattanelli di Universum Group USA. Oggi abbiamo il piacere e la fortuna di intervistare Marcello AlbergoniCountry Manager di LinkedIN.  Speaker selezionato per meglio parlarci di come l'Employer Branding e il Social Networking Professionale corrono straordinarmente insieme on line nel corso del DAY2 "How to communicate an effective Employer Brand in the digital era" 05 Dicembre 2012! preceduto e introdotto da Luis Gallardo, autore di Brands & Rousers direttamente dagli Stati Uniti.

So, here we go! 

Q: Marcello, grazie innanzitutto per averci dedicato parte del tuo tempo e per aver accettato di rispondere alle nostre domande!  Country Manager di LinkedIn Italia. Le tue scelte e le tue mosse incidono sulla strategia di uno dei giganti del mondo delle cosiddette DOT.COM o SOCIAL DOT.COM del momento. Un ruolo sicuramente non facile ma a cui tutti in qualche modo ambiscono. Andiamo dritti al punto. Guardiamo sotto il tappeto. Ti chiediamo subito: Se potessi riassumere in breve alcuni punti di forza di te e della tua professionalità che ti hanno permesso di emergere al punto tale da diventare il numero 1 di Linkedin Italia, quale consideri chiave di volta ?

A: Farsi strada nel mondo del lavoro richiede tempo e impegno e tutte le esperienze che si fanno nel proprio percorso lavorativo contribuiscono indubbiamente a formare l’individuo, sia dal punto di vista professionale, sia per ciò che concerne la vita privata.

Prima di iniziare a lavorare in LinkedIn, sono stato Senior Manager in PricewaterhouseCoopers, dove mi sono occupato di sviluppare la divisione Business Intelligence Solutions. Sono anche stato Sales Director di Business Objects Italia, dove ho gestito, tra le altre cose, la divisione Mid Market.

La mia esperienza in LinkedIn è iniziata nel 2011, ricoprendo il ruolo di Senior Sales Manager e fornendo supporto alle imprese italiane con le nostre soluzioni dedicate al business. Con l’evolversi del mio percorso professionale ho avuto modo di constatare che, se c’è una caratteristica essenziale per farsi strada nel mondo del lavoro, questa è senza dubbio la motivazione.

Alla base di ogni scelta è sempre bene che ci sia consapevolezza di quelli che sono i propri obiettivi. Avere le idee chiare, essere lungimiranti e motivati: questo è il modo migliore per pianificare la strategia più adeguata.

E questo è esattamente ciò su cui ci concentriamo di più: come LinkedIn ci impegnamo a far sì che i professionisti di tutto il mondo instaurino delle reti professionali che li rendano più profittevoli e contribuiscano al loro successo. 

Q: Quali caratteristiche servono e che approccio occorre adottare dal tuo punto di vista per raggiungere il successo come manager oggi?

A: La parola “successo” può significare molte cose. La prima definizione di successo che mi viene in mente è il raggiungere gli obiettivi che ci siamo prefissati. Credo, tuttavia, che questo sia un concetto sempre in divenire, in costante mutamento. Realizzato un obiettivo, diventa automatico porsene degli altri. E’ un circolo virtuoso che richiede dedizione e una buona dose di senso pratico. 

L’attitudine al lavoro in team è sicuramente una caratteristica essenziale al giorno d’oggi. Sia che si tratti di realtà piccole che di grandi aziende, la capacità di collaborare e di condividere è un punto di forza che contribuisce indubbiamente allo sviluppo di ottime relazioni professionali, la chiave per avere una fonte da cui attingere per le opportunità lavorative. Si tratta dello stesso meccanismo che è alla base del successo di LinkedIn: i contatti e le relazioni, l’interazione e la condivisione. 

Q: Qual è la citazione manageriale che ti ripeti più spesso nel tuo lavoro per trovare punti di riferimento utili per orientare le tue azioni e decisioni manageriali?

A: Una citazione che apprezzo molto e dalla quale traggo costantemente ispirazione è di Jack Welch e recita così: “Control your own destiny or someone else will”. Questo perché credo fermamente nella diretta dipendenza tra flessibilità ed apertura mentale, volontà e successo.

La determinazione nel voler raggiungere i propri scopi è fondamentale, così come è necessario impegnarsi nella pianificazione e nella scelta di quelli che sono i mezzi ideali e più adeguati per realizzarli concretamente. E anche l’idea che sta alla base di LinkedIn riflette questo concetto: un social network sapientemente costruito che permette di far nascere e crescere network professionali efficienti, di trovare nuove opportunità di lavoro e che permette, agli addetti delle risorse umane delle aziende, di scovare i talenti migliori attraverso il grande database che LinkedIn mette a disposizione.

Q: Ci puoi anticipare a grandi linee alcuni punti chiave della tua presentazione?

A: La mia presentazione cercherà di spiegare in modo semplice quello che LinkedIn è e ciò che fa, partendo dai nostri valori fino ad arrivare al nostro modello di business, descrivendo le soluzioni che LinkedIn propone per migliorare e facilitare la ricerca e l’offerta di opportunità di lavoro online grazie alla creazione di un vero network di relazioni professionali. 

Il nostro focus sui professionisti è, infatti, ciò che ci contraddistingue. Il nostro scopo è creare collegamenti tra i professionisti di tutto il mondo; per fare ciò, sviluppiamo i nostri servizi attorno a tre concetti: l’identità professionale, gli insights professionali e la mobilità, ovvero la possibilità, per i nostri membri, di usufruire dei nostri servizi in qualunque luogo. Il risultato del nostro impegno è racchiuso in una serie di funzioni, alcune delle quali aggiornate o introdotte di recente, volte a migliorare le performance lavorative e relazionali dei nostri membri.

Q: Cosa vuol dire essere Numero 1 di Linkedin per te e/o cosa vuol dire lavorare per Linkedin dalla tua soggettiva?

A: Essere il numero 1 di LinkedIn in Italia vuol dire avere grandi responsabilità e grandi soddisfazioni allo stesso tempo. LinkedIn è una rete che coinvolge oltre 187 milioni di utenti in più di 200 paesi in tutto il mondo, dunque il più grande network professionale al mondo. Da poco abbiamo inoltre tagliato il traguardo dei 4 milioni di membri in Italia.

Lavorare per LinkedIn è soprattuto una grande opportunità: si entra a far parte di una società in costante crescita e di un team brillante, giovane e dinamico. Uno dei nostri motti è “cambiamento”: puntiamo infatti a dare ai nostri dipendenti un’esperienza di cambiamento, sia nel tempo che trascorrono su LinkedIn sia come parte integrante della loro carriera. Le relazioni e la condivisione costituiscono un’importante fonte di apprendimento, della quale LinkedIn ha preso atto e sulla quale ha strutturato i propri servizi. Contribuire alla crescita di LinkedIn, quindi, significa contribuire a un progetto più grande: quello di aiutare i professionisti a sviluppare appieno il proprio potenziale e dare il meglio sul lavoro, non tralasciando la possibilità di imparare e di crescere continuamente. 

Grazie Marcello per questa intervista e chiaramente per il prezioso tempo che c'hai gentilmente dedicato.
Ci vediamo il 4 e il 5 Dicembre 2012 a Milano pronti per ascoltare il tuo key note!
Chiaramente, per chi volesse entrare in contatto con Marcello, come tutti i componenti di Linkedin anche lui non poteva non essere presente sul loro proprio sito di Social Networking Professionale. So,  se volete raggiungerlo, qui di seguito c'è il link al suo profilo:  Marcello Albergoni on LinkedIn. 


London, 19 November 2012!


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