Case Study

12 June 2013

Mi capita veramente di rado di scrivere in Italiano all'interno del Blog di Employer Branding Revolution. Il contenuto che postiamo è nella totalità dei casi rivolto ad un pubblico internazionale. Vuoi perchè pur essendo italiani noi s'è a Londra fisicamente per cui UK rules the world. Vuoi perchè quello che facciamo nella maggior parte dei casi in termini di temi trattati e messaggi lanciati è legato a nostre esperienze e attività professionali vissute, svolte ed eseguite in paesi decisamente più sviluppati rispetto al nostro vecchio e caro stivale.

Ma quando e se uno decide di scrivere un post è perchè fondamentalmente lo sente. Non può esimersi. Sente che deve comunicare qualcosa e condividere il tutto con gli altri. Accade perchè semplicemente scatta il meccanismo di voler rendere noto un trend, una particolare polarità, un fatto o un avvenimento che rappresenta un modo di agire a livello di pratica manageriale a prescindere che esso sia positivo o negativo. Anche perchè entrambi i lati nel bene e nel male possono in qualche modo essere d'aiuto a qualcuno per il proprio decision making a riguardo di un tema. In questo caso dell'employer branding.

"L'Employer Branding è una strategia di marketing applicata alle risorse umane. Così come le aziende decidono di intraprendere iniziative e attività di marketing e comunicazione per attrarre e fidelizzare clienti di alto valore. Allo stesso modo esse possono creare e implementare attività e iniiziative di marketing e comunicazione per attrarre e fidelizzare dipendenti di alto valore attuali e potenziali  in grado di incidere più di altri sulle performance aziendali!"

"E l'obiettivo è fondamentalmente quello di migliorare l'immagine aziendale come datore di lavoro nei confronti dei dipendenti attuali e di quelli potenziali"

Se il caso è positivo, lo si condivide perchè il messaggio che uno si pone di lanciare è un pò: guardate c'è un azienda che ce l'ha fatta, ce la potete fare anche voi, potete prendere spunto e ottenere dei risultati come hanno fatto loro. Se negativo, il messaggio suona chiaramente un pò diverso e fa' un pò così: guardate questa roba sarebbe da evitare. 

Questo post è praticamente un caso che può far riflettere su come comunicare oggi nell'era del social web e dell'intormation overload, dove il contenuto è assolutamente sempre più il re indiscusso. 

Oggi il paradigma manageriale per chi si inoltra nella comunicazione esterna a livello digitale e in particolare all'interno dei social media è: scrivere bene i contenuti. Anche perchè i contenuti rappresentano e incorporano un messaggio che diventa percezione nella mente delle persone in tempo reale a prescindere che essi siano stakeholder di nostro interesse o meno. Queste persone poi oggi interagiscono in tempo reale con noi un pò come se fossimo al bar in un botta e risposta a cui assistono attenti milioni di utenti, persone vere, non virtuali. I quali nell'osservarci, si creano un immagine di noi nella loro mente che può portarli a darci o non darci la preferenza che cerchiamo. Il brand di un azienda oggi si costruisce e forgia sulla base dei commenti positivi, negativi e neutrali espressi dalle persone su di essa. Persone che condividono le loro esperienze con altre persone a cui tengono. Nei social media. 

Costoro possono in altre parole in un nano secondo decidere se distruggere un brand a livello corporate, prodotto e come datore di lavoro  o portarlo al successo.

Chiaro è che scrivere bene i contenuti non basta. Questi vanno distribuiti e poi via join the conversation!

Per cui la storia, come dicono quelli giovani, è più delicata e impervia di quello che si possa pensare. Non è una roba da altoparlante come succedeva tanto tempo fa, quando si comunicava dal nostro sito aziendale e nessuno poteva controbattere anche se dicevamo delle cose inesatte o scorrette o a favore nostro. Oggi le persone reagiscono a e si fanno un idea di noi e del nostro brand sulla base di quello che postiamo in tempo reale.

Il contenuto sia che sia scritto, visuale o audivisivo diventa parte strategica rilevanti ai fini della costruzione del posizionamento che vogliamo dare alla nostra azienda e a livello istituzionale, e a livello di prodotto e come datore di lavoro e a livello di singolo dipendente.

Ero su LinkedIn. Erano su per giù le 22.00 quando vedo arrivare il seguente aggiornamento tramite un like di una mia connessione ad uno status della Birra Peroni:

E' veramente raro che io mi metta a postare e sindacare di errori di concetto relativamente alla definizione e significato di Employer Branding. Ma sta volta non ce l'ho fatta. Perdonatemi. Amo il mio lavoro. Ho fondato una società al riguardo. La roba era da brivido, da stalagmite. Non posso credere che un azienda di così grandi dimensioni e così nota possa partorire un errore di marketing così grave nel creare i contenuti. Un errore che sembrerebbe denotare la mancanza di comprensione del tema dell'employer branding al 100 per cento e non solo nonché una mancanza e leggerezza in fatto di definizione del contenuto da postare, che è la base per chi va sui social media oggi a comunicare un messaggio. 

Lo status della Peroni recita: L'Employer Branding è la nuova frontiera del recruiting on line! : ne parliamo attraverso una ricerca su questo tema e la nostra esperienza. 

Non so voi ma io rimango interdetto e basito rispetto a quanto detto. Ora, vi chiedo:  l'employer branding è la nuova frontiera del recruiting on line?. Lo ripeto: la nuova frontiera del recruiting on line?

Ma attenzione: la nuova frontiera non del recruitment del recruitment on line.

Diciamo anzitutto che l'Employer Branding non è recruiting, che L'employer branding non è recruting on line, che L'employer branding non è tanto meno la nuova frontiera del recruiting on line e non è una frontiera in quanto una strategia ben sviluppata dalle aziende più avanti da molti anni a questa parte . Ma che cos'è allora? .bè' è un attività volta a migliorare l'immagine e la reputazione dell'azienda come datore di lavoro sui mercati interni del lavoro e su quelli esterni del lavoro individuati come target di riferimento o interesse a riguardo. E che supporta il Recruitment nel raggiungimento dei suoi obiettivi. In quanto rispetto a quest'ultimo, l'employer branding diventa un promuovere l'azienda dando meramente di essa le informazioni su chi è, cosa fa e cosa vuol dire lavorare per essa sottoforma di attività e iniziative di comunicazione che aiutano il candidato a capire se quell'azienda fa al caso suo oppure no. Il recruitment, invece, è trovare le persone che possono soddisfare al meglio le esigenze di fabbisogno di personale dell'azienda. Chiaro, anche gli annunci di lavoro possono incidere sull'employer brand di essa. Ma non è questo il punto. 

L'Employer Branding è parte del processo di Branding e si pratica sia verso l'interno dell'impresa che verso l'esterno sia on line sia off line.

Ritornando al contenuto postato dalla pagina ufficiale di Linkedin dell'azienda, viene detto addirittura: L'Employer Branding è la nuova frontiera del recruiting on line..... NE PARLIAMO ATTRAVERSO UNA RICERCA e TRAMITE LA NOSTRA ESPERIENZA.

Quindi intepretando e ricapitolando il messaggio lanciato sia nel sito nella sezione news e poi distribuito correttamente su Linkedin, oggi giovedì 13 giugno, La Birra Peroni di diritto entra nella storia dell'employer branding ridefinendo il concetto di Employer Branding stesso, dicendoci in soldoni che esso è la nuova frontiera del Recruiting on line! aggiungendo: Abbiamo pure una ricerca che prova questo e abbiamo anche la nostra esperienza pratica!"

Pensate un pò al danno creato da questo contenuto. Non solo è stato dimostrato di non sapere che cos'è l'employer branding, ma in più viene anche asserito di avere una ricerca a riguardo che lo prova nonché la propria esperienza in merito.

In più, il tutto si'è diffuso attraverso più canali in tanto in quanto siffatto contenuto è stato prima pubblicato nel sito e poi correttamente distribuito nei social media  aumentando com'è giusto che sia la possibilità di essere trovato e letto da stakeholder d'interesse e non.

Un azienda che fa employer branding spiega e racconta e rende noto chi è, cosa fa e cosa vuol dire lavorare per essa.  Tutti gli attributi e le caratteristiche positive che la connotano come datore di lavoro. Crea  prima di tutto attività e iniziative per favorire il benessere dei dipendenti al fine di costruire un buon posto dove lavorare.

Un azienda che vuole comunicare chi è, cosa fa e cosa vuol dire lavorare per essa e quindi fare employer branding...non dice NOI FACCIAMO EMPLOYER BRANDING. Anche perchè al mondo intero non interessa l'Employer Branding in senso stretto ma sapere come un azienda migliora la vita dei suoi dipendenti più validi e cosa offre in termini di attributi come datore di lavoro.

L'Employer Branding è come detto una stategia di marketing. Se i dipendenti e i candidati sanno di essere vittima di una strategia di employer branding ( e quindi di marketing ), non apprezzeranno il gesto. Anche perchè nella maggior parte dei casi a queste azioni non sono associate attività di sourcing, quindi l'illusione e la consapevolezza di aver perso tempo soprattutto nelle attività di comunicazione esterna salirà alle stelle.

A margine di tutto, a parte le battute. La Peroni è e rimane una grande azienda, per carità. Di una cosa però mi convinco dopo fatti di questo tipo: Il compito di comunicare non è affatto facile. Non è una roba da sottovalutare o da affrontare con sufficienza e superficialità. Oggi più che mai.

Molte aziende, poi, si affidano anche ad agenzie di marketing low grade che creano per esse i contenuti. Agenzie che però non hanno la benché minima  idea di cosa comunicano né tanto meno sanno come comunicarlo, al punto che possono creare rischi di percezione e danni di immagine come in questo caso. Voglio quindi sperare che sia così.  Altrimenti un azienda messa così sarebbe un azienda veramente messa male perchè se non ha le idee chiare su che cos'è l'employer branding immaginatevi su tutto quello che vi è legato.

L'unica cosa che mi viene ancora da dire pensando all'employer branding e allo stato in cui versa in Italia è: Riposa in pace, Employer Branding! Da oggi sarai Recruiting on Line! Anzi la NUOVA FRONTIERA del Recruiting on line!

 

Davide Scialpi

London, June 13th 2013

davide.scialpi@employerbrandingrevolution 

18 March 2013

Simone Maggio - Public Speaker & Doppiatore Pubblicitario

Dopo il successo del Workshop Internazionale Employer Branding Revolution LIVE TOUR, Il 7 e 8 Maggio 2013 a Milano va in scena la seconda iniziativa targata Employer Branding Revolution ( Il network community più autorevole nel campo dell'employer branding a livello mondiale) . Questa volta trattasi di un Corso di Formazione Professionale di 2 giorni sui temi dell'employer branding e che vede coinvolte come eccellenze nel campo aziende di prim'ordine come THE BOSTON CONSULTING GROUP, Società di Consulenza Strategica tra le più quotate al mondo, BANCA NAZIONALE DEL LAVORO - BNP PARIBAS, tra le banche più prestigiose al mondo, LINKEDIN, Il social network professionale n1 al mondo nonché specialisti della comunicazione e della formazione come SERENELLA PANARO, business and career coach presso l'Università di Trento, DAVIDE SCIALPI, Esperto e leader di pensiero internazionale sui temi del marketing e la comunicazione digitale per il branding e dell'employer branding.

La sessione formativa si intitola THE EMPLOYER BRAND EXPERIENCE - HOW TO BUILD A WINNING EMPLOYER BRAND STRATEGY e in occasione del DAY2 prevede per tutti i partecipanti che vi si iscrivono un paio di ore di formazione esperenziale pratica per migliorare anche le proprie capacità di public speaking. In altre parole, esercizi e pratiche per migliorare le proprie capacità di comunicazione verbali e non verbali, alquanto essenziali e indispensabili per un manager che oggi più che mai si trova ad interfacciarsi quotidianamente con attuali e potenziali dipendenti che rappresentano nel contempo anche potenziali clienti nonché stakeholder dell'azienda di cui si fa parte.

A condurre la sessione di Public Speaking sarà SIMONE MAGGIO, Public Speaker e Doppiatore Pubblicitario Professionista. Simone è stato Conduttore Radiofonico Nazionale di Radio del calibro di RADIO MONTECARLO ( Gruppo Finelco ) , PLAY RADIO ( Gruppo RCS ), RADIO NORBA  e già DIRETTORE di PRODUZIONE di RADIO RAMA nonché  Voce Ufficiale di numerose e ben note campagne pubblicitarie nazionali quali: 

  • Music Flash - Banca Intesa San Paolo presso Pushpull ( Milano ) ,
  • Mediapiù ( Reggio Emilia ), 
  • Voce per Yomino - Yomo, 
  • Mediaworld,
  • Synthesis, 
  • Voce spot radio CEPU, 
  • Voce spot nazionale ADSINT campagna novembre, 
  • Voce spot tv Yomino/Spongebob, 
  • Spot radio Creditys -Carige

Simone frequenta anche la facoltà di Scienze e Tecniche Psicologiche dell'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano e come formazione accademica teatrale e di doppiaggio ha frequentato i seguenti corsi:

  • Corso di predoppiaggio tenuto da Aldo Stella presso Centro teatro attivo (Milano)
  • Corso di doppiaggio tenuto da Rossana Bassani presso il Centro teatro attivo (Milano)
  • Corso di perfezionamento di doppiaggio tenuto da Raffaele Fallica presso l’Adcgroup - La bottega del doppiaggio ( Milano)

Tra i suoi hobby rientrano il Karate Shokotan e la Psicologia Analitica.

Il 7 e 8 Maggio 2013 a Milano presso Blend Tower, Piazza 4 Novembre, SIMONE MAGGIO sarà uno dei nostri special trainer.

Per info su come iscriversi al nostro corso, qui tutte le coordinate: Milano - Corso di Formazione Employer Branding Revolution Educational Courses 

The Employer Branding Revolution TEAM! 

26 February 2013

I recently had the pleasure of meeting Luca Balbiani, a Management Engineer Consultant working in  Sophia Antipolis, ( Montecarlo )  for AUBAY, which is a consulting firm operating within IT field. By chatting to him, I got knowledge about his efforts on managing Aubay's employer branding activities for attracting talented IT Engineers even if his daily role within the company is about things completely different from these themes. He is a Management Consultant involved on IT products devolopment activities, to be precise. I was really surprised at the passion and enthusiasm he gives in running his particular mission about employer branding around Europe. He has confessed me he is very marketing passionate! So consequently I dediced to ask him a couple of questions in order to share with our readers his adventures about it.

D: So, Luca, first of all, thank you for your time and thank you for being part of our community.To start, I'd like to ask you.. Who AUBAY is, what’s your role within company and what about your mission on employer branding?

L:  "...well, AUBAY is an Integration and Technology consultancy Group headquartered in Paris. Our company is specialized in information and industrial systems, networks and telecommunications.

Capable of technically and functionally developing its activities in all these areas, AUBAY is has a leading position in Bank / Finance, Insurance (Assurance), Industry, Energy, Transport, Telecoms sectors, differentiating from its competitors by offering to its customers a high value-added “know-how”.

Let me share with you some numbers about AUBAY: 

With more than 2,700 employees, AUBAY is present in 12 offices across 6 European countries (France, Italy, Belgium, Spain, Portugal and Luxembourg). We are constantly growing and improving. In the last three years, AUBAY has acquired two new companies: Adex Ingénierie in France and Selex Elsag in Italy (banking activity of Finmeccanica Group). A significant indicator proving the commitment of the company is the recruitment of 800 new consultants in 2014.

Regarding my role in AUBAY Group, I can say that in nowadays, I am carrying out a mission in French Riviera for an IT leading company in the e-travel industry sector. I am in charge of managing Product Definition activities for three Airline IT projects. 

Thanks to my proficiency in English, Spanish, Italian and French and my expertise in international business, I am also working as a project manager role to bring up together IT financial service products among different AUBAY offices in Europe (mainly France and Italy).

And last but not least, I collaborate with HR and Communication department for Digital Media Marketing and Employer Branding strategies too!!!..."

D: That's very cool!! So can you please tell us What does it mean working at AUBAY for You and Which kind of value in terms of intangible and tangible benefits AUBAY can offer to IT Engineers? 

L: .".well, to be honest, to address this point, instead of listing tangibles benefits offered by AUBAY, I would rather focus on the intangible ones in order to explain the value added of our offer: we propose a real opportunity for TOP universities graduates to move abroad and start an international career.

During this period I often listen to my former colleagues complaining about the lack of international environment and contractual conditions on their current jobs. Their response when suggested to move abroad is “It is not that easy”, and I agree. Today’s economic situation does not encourage companies to search talents abroad: sometimes they rather hire from national offer, avoiding costly logistic and bureaucratic issues. Moreover, the spoken language of each country might represent an obstacle.

In contrast, AUBAY is actively looking for foreign talents because our customers are 100% international, requiring and needing as many consultants coming from different countries (both EU and extra-EU) as possible.  To illustrate this latter point: in my mission in French Riviera the customer’s portfolio amounts to over 120 nationalities among staff and consultants. Therefore, the creation of AUBAY international teams seems like a right move.

One of the AUBAY priorities is the talent scouting abroad, and in order to achieve it, this company invests a lot in Career Service Events of European Universities.

Finally, I would like to highlight that our HR Managers facilitate as much as possible the arrival of a new consultant in France: they provide assistance for logistic issues (like the house research) and bureaucratic tasks (such as opening a bank account and the offer of private medical insurance).

Last but not least, French courses are offered to all consultants in order to overcome the language barriers.

In my personal view, working in AUBAY means  ‘’to breath’’ the internationality of the Technology Business: every day I work and I have possibility to interact with people coming from all over the world, speaking English, French, Spanish and of course a bit of Italian.

The international label is also present in the trend of the company to collaborate on several projects shared among the 12 different offices around Europe. This is not very common in other consultancy companies, which tend to keep projects in only one country. 

D: But could you please share with us some initiatives you have formulated and implemented in terms of employer branding for attracting your target audiences ( IT High Performers ) ? 

L: "....Despite I am not a HR manager, I have a strong passion for Digital Marketing and Employer Branding. That is why I often collaborate with HR and Communication Department for creating buzz about AUBAY brand and its values.

There are two main activities I am pursuing: to participate in ‘’round tables’’ events organized by universities and I consider crucial the HR presence at these events for all questions related recruiting and career opportunity, as the presence of a business consultant to address questions such as ‘’what are your daily activities?’’ or ‘’what are the difficulties for an Italian who wants to move to France for working?’’. I honestly think I am the right person to respond to these questions since I have experienced by myself what moving in France from Italy means and I can also explain in detail projects and activities where a new graduated might be working 

Furthermore, I have created a LinkedIn group (AUBAY in French Riviera: link) where I have uploaded the video I have prepared with my colleagues to explain why potential candidates should join us in this great region (in my opinion, French Riviera represents a perfect balance between working expectations and quality of life). Thus, I would like to invite Employer Branding Revolution Community members to have a look at AUBAY video (link). Through this video I simply pointed out and communicate that from a geographic point of view, we are located in Costa Azzurra. Which is an important driver characterizing our employer value proposition. Then I dediced to ask our IT Consultants to share their own personal professional stories in order to create identification through a storytelling activity to succesfully attract high value IT performers like them...."

D: How do you find Employer Branding Revolution Community on LinkedIn for your Employer Branding mission ? 

L:"...I daily follow with enthusiasm the Employer Branding Revolution Community  on Linkedin. I found interesting contents that helped me do the right things so far. It's very great interacting with real experts from around the world too! 

I strongly believe that continue and dynamic interactions with the Community let me find the good INSPIRATION for my daily activities. This INSPIRATION will help me not only in the Employer Branding mission, but in my project management works and career in general. All of us represent a Brand in unstable and dynamic market, so it is crucial to know how to communicate this brand in the in the most efficient way to reach brand new goals..."

 

DAVIDE SCIALPI 

Head of Employer Branding Revolution

February 25th London, UK. 

E-Mail: davide.scialpi@employerbrandingrevolution.com

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